Cynthia PHIBEL “Una notte, un lavoro”.

Nato nel 1979, ad Abymes, Guadalupa. Dottorando in Storia dell’Arte e artista. Ha ricevuto il premio della galleria La Filature nel 2003 a Mulhouse e ha esposto nelle Indie Occidentali, in Francia, a Ginevra, a New York, in Benin, in Camerun alla galleria Béatrice Binoche nell’isola della Riunione e recentemente all’Orangerie du Sénat come parte della mostra collettiva OMA.

Dirige anche l’Atelier 22 dove è responsabile della programmazione di artisti in una dinamica multidisciplinare, in questo contesto ha istituito il progetto “One night, One work”.

Presidente dell’associazione di artisti Le Bloc Opératoire, ha creato con suo fratello Audrey Cédric Phibel la base del progetto DOMTOM PROCESS, di cui quest’ultimo firma il concetto. Da giugno DOMTOM PROCESS sviluppa ROAD TO MUSIC e si occupa della programmazione artistica. Si tratta di un incontro, invitando gli artisti per un concerto serale. “Concepito come un viaggio, il programma propone viaggi di andata e ritorno, come tanti viaggi simbolici dalle Antille -Guadeloupe- dove è nato ai diversi paesi degli artisti invitati.

Il primo evento ha avuto luogo il 23 giugno 2011 al Bellevilloise con il patrocinio di Dédé Saint Prix e con The Keepers of Ka come apertura.

E per la seconda parte, il 29 settembre 2011, “Road to music” ha abbozzato bei sogni, belle energie, magici voli di fantasia con Gasandji come atto di apertura, una voce che sussurra come il vento delle canzoni di una profondità inquietante. Gasandji significa “colei che risveglia la coscienza”. Ci trasporta con la dimensione sacra della sua musica: atmosfera jazzy-soul africana! Il Quartetto Karlos Rotsen ci offre un “Tributo a Mona”, una bella storia e un bel tributo a Eugène Mona. I punti salienti sono sicuramente i suoi ospiti: Will Azaan, E.sy Kennenga, Aida Khann, Säb Poetry e Nèg Lyrical…

Un terzo Rencontre ha avuto luogo il 1° dicembre con Amethys///Corinne Pierre-Fanfan & Marco HumanMusician che disegnano il loro paesaggio meticcio, anima creola nella prima parte della serata poi andremo in viaggio! Destinazione le terre congolesi con Pytshens Kambilo. Ospiti: Jimmy Desvarieux, Patrice Hulman, Freepon, Miss Wonder.

Oggi DOMTOM PROCESS esiste grazie a tutta una squadra di professionisti volontari, ma si presenta come un vero e proprio laboratorio di lavoro con la sua direzione artistica, una Partnership Manager Audrey Phibel, un Graphic Designer Erik Madelaine, un Press Officer Sarah-Aude Salbot, un Video Manager Florian Rouzaud Cortebas.

Sono anche incontri artistici, collaborazioni, in particolare tutto il mese di marzo con Nèfta Poetry, ambasciatrice del festival “Cri de femme”, al quale uniscono le loro forze. A Parigi, il festival è al plurale “Cri de femmes”… con numerose date a partire dal 7 marzo all’Atelier 22 con una conferenza diretta da Agora Culture (vedi il programma).

La quarta edizione di ROAD TO MUSIC è un vero programma, con un posto per le donne l’8 marzo al Bellevilloise**! Molti artisti, molti progetti altrettante tappe, altrettanti viaggi, altrettanti luoghi reali pieni di immaginazione come nei sogni di Cynthia Phibel che concepisce la vita come un paesaggio fatto di tracce, di bellezze imprevedibili, di incontri inattesi ma non crede nel caso ma nel processo…

 Una notte, un lavoro

Questo progetto è nato dalla volontà di dare un impulso all’incontro con l’attuale campo della creazione giovanile e di sostenere le emergenze nel campo dell’arte. Alla fine delle scuole d’arte o di altri corsi, ecco un incontro con artisti che fanno parte delle pratiche plastiche multidisciplinari.

Da solo o in dialogo con altri artisti, ognuno nella sua proposta accetta di interrogare e presentare la sua ricerca in forma di opera. Qualunque sia la sua attuazione: appendere, installazione, proiezione, lettura … questo incontro è pensato per uno spazio dato; il mio studio situato 22 rue du Pré Saint Gervais a Pantin.

Questo intervento nello studio solleva inevitabilmente la questione del luogo e induce una riflessione sul dispositivo di mostrazione. La visibilità dell’opera deve considerare lo spazio del mostrato come uno spazio non neutro, poiché lo studio è soggetto alla vita quotidiana di coloro che lo occupano, al loro passaggio, alle loro tracce che riempiono lo spazio.

Come può un’opera d’arte, ogni volta nuova, il tempo di un altro gesto, di un altro sguardo, di un altro pensiero, il tempo di una notte, arrivare ad essere iscritta lì e avere un senso. Questo progetto si rivolge al vivo, al sensibile, invitando l’artista o il gruppo di artisti a cambiare la propria pratica e abitudine in un luogo non formattato per una mostra come si sente nei luoghi consacrati. Gli artisti si espongono così alle possibili…

E la questione dell’Incontro prende tutto il suo senso, in questo spazio finalmente dove si lega un legame quasi intimo con l’opera. In particolare con il progetto “Today is performance”, allestito e diretto da Audrey Phibel.

Grazie a Cynthia PHIBEL.

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